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Scuderia > Musicisti seconda parte (N-Z) > Raven Sad

Il progetto Raven Sad nasce nel 2005 da un'idea di Samuele Santanna, musicista pratese di estrazione psichedelico/progressiva, da diversi anni inserito nel circuito underground toscano. Il primo demo "Raven Sad and other stories" viene inciso in pochi giorni ed inviato alle più importanti etichette discografiche indipendenti. Sono in molte a rispondere, ma Lizard Records rappresenta la scelta più idonea. La musica di Samuele è infatti stilisticamente aperta e difficilmente catalogabile e questo ben si sposa con la filosofia dell'etichetta di Loris Furlan. Quest'ultimo propone a Samuele la collaborazione con Marco Tuppo (già leader dei Nema Niko), con lo scopo di dare alle sue composizioni un tocco maggiormente elettronico ed alienante, senza snaturare le inclinazioni psych/prog/folk di Samuele.
Da questa esperienza nasce il primo studio-album ufficiale targato Raven Sad, "Quoth", che oltre a Marco Tuppo vede la partecipazione di molti altri musicisti. Non a caso Samuele riferendosi a Raven Sad parla spesso di "Laboratorio di sperimentazione emozionale", volendo evidenziare l'apertura del progetto verso collaborazioni con altri musicisti, con lo scopo comune di percorrere insieme le vie delle emozioni. "Quoth", riscuotendo ottime recensioni e raggiungendo le finali di Progawards nella categoria "Best debut album", veicola il nome Raven Sad nell'ambiente Progressive italiano, ed anche in quello internazionale.
Senza perdere tempo, Samuele, forte dell'esperienza del primo album e col piglio tipico del polistrumentista/produttore, compone e registra un altro album, "We are not alone", pubblicato da Lizard nel luglio del 2009. Si tratta di un concept basato su interrogativi di carattere cosmico, in cui l'autore si domanda se i terrestri siano l'unica razza intelligente ad abitare l'universo. Non si vuole fornire risposte scientifiche a riguardo, piuttosto "We are not alone" si pone come ideale colonna sonora di possibili riflessioni su questo tema. Musicalmente, in questa nuova opera, vengono maggiormente marcati i ricordi pinkfloydiani ed ambient, da sempre nel background dell'autore. Anche se in modo meno massiccio, anche "We are not alone" vede la partecipazione di altri musicisti, tra i quali si distinguono Fabrizio Trinci, Marco Chiappini dei Gandalf's Project e il jazzista Gilberto Giusto, quest'ultimo al sax. La critica accoglie benissimo il disco e viene nuovamente nominato da Progawards nelle categorie "Best Italian Album" e "Best Artwork".
Intanto si programmano attività live e nuove collaborazioni artistiche. Con l'intenzione di portare il progetto dal vivo, Samuele comincia a pensare ad una vera e propria band. E' cosi che quindi Raven Sad diventa una vera e propria band abbandonando di fatto lo status di one man project. Il tastierista Fabrizio Trinci che già aveva prestato le sue tastiere sia su Quoth che su We are not alone, entra in pianta stabile e con lui si aggiungono Simone Borsi alla batteria e Leonardo Barontini al basso. Con questa nuova configurazione i Raven Sad partecipano al record store day a prato, registrano una puntata di SONAR per la web tv UNOTV e si accingono a comporre e registrare il terzo e nuovo album. Proprio alla vigilia delle registrazioni del terzo album Leonardo Barontini lascia la band e al suo posto entra Giulio Bizzarri, un vecchio amico della band, col quale terminano le registrazioni di "Layers Of Stratosphere", l'ultimo lavoro dei Raven Sad uscito a Dicembre 2011.

www.ravensad.it


 
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