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Scuderia > Musicisti seconda parte (N-Z) > Nathan

I Nathan nascono nel 1997 come tribute band dei Genesis. Motori dell’iniziativa sono Flavio Esposito (tastiere), Bruno Lugaro (voce e basso) e Fabio Sanfilippo (batteria), che già nel 1977 avevano dato vita ad un progetto analogo poi fermatosi nel 1982 quando Lugaro ha intrapreso altre strade musicali. Quindici anni più tardi la "reunion" con il contributo fondamentale di Mauro Brunzu (chitarra e basso) di Monica Giovannini (cori) e, tre anni più tardi, del maestro Marco Milano (pianista e direttore d’orchestra). Inizia il periodo migliore per i Nathan. Parte l’ambizioso progetto di suonare i Genesis dal vivo con un’orchestra sinfonica. E il sogno si realizza nel 2003 in collaborazione con l’Orchestra classica di Alessandria. Di rilievo le esibizioni nella Darsena di Savona e a Vado Ligure. Le orchestrazioni sono tutte di Marco Milano che durante il concerto si alterna tra piano e direzione. Entrambi i concerti sono documentati da dvd. Nel 2005 i Nathan realizzano un disco tributo ai Genesis, "The path is clear", con brani dal 1972 al 1980. Non possono mancare The Musical Box e Firth of Fifth, ma la "gemma" del disco è Can Utility and the Coastliners, uno dei brani più belli e nel contempo sottovalutati della band inglese. Il 2006 è nel segno di The Lamb Lies down on Broadway. I Nathan ripropongono l’intera opera dal vivo, sotto la regia di Daniela Balestra e con la collaborazione di attori e ballerini della compagnia Madness. L’esperienza è straordinaria. A Pietra Ligure in anteprima e, successivamente, alla Fortezza del Priamàr di Savona, rivive la storia di Rael con scenografie e coreografie originali. Nel 2007, nuova collaborazione, questa volta con l’Orchestra sinfonica di Savona e concerto indimenticabile al Teatro Chiabrera. Per l’occasione il gruppo propone un repertorio che abbraccia un po’ tutto il prog, dai Genesis agli Yes, dai Pink Floyd ai King Crimson. Ventincinque orchestrali sul palco più sette membri del gruppo per una serata magica, anche questa documentata in un dvd. Il maestro Milano dà il meglio di sé orchestrando alla grande brani estremamente complessi come Close to the Edge (Yes) e Atom Heart Mother (Pink Floyd). Ma le sfide non sono finite. E’ del 2010 l’incontro con Richard Sinclair, bassista e cantante dei mitici Caravan e "guru" del rock di Canterbury. Nasce una collaborazione che sfocia, quello stesso anno, in un concerto ancora una volta al Teatro Chiabrera. Questa volta i Nathan si cimentano con il repertorio di Caravan, Hatfield and The North e Robert Wyatt. Un altro concerto indimenticabile e anche un piccolo record per i Nathan: Nine feet Underground, la suite di 20 minuti che fa parte del lato b di In the Land of Grey and Pink, viene eseguita per intero. Sinclair, sinceramente sorpreso, dirà che non la sentiva eseguire dal vivo dal lontano 1973. Persino i Caravan la proponevano in versione ridotta, poiché erano andate perse le partiture. Marco Milano le ha riscritte tutte, nota per nota. L’interpretazione di Richard al Chiabrera è magistrale. Nel 2009 i Nathan lavorano al primo disco con materiale originale, un album-concept dalla lunghissima gestazione e che vedrà la luce probabilmente prima dell’estate 2012. Attualmente il gruppo è in studio di registrazione, ma nel frattempo lavora ad un altro progetto: una tribute band dei Pink Floyd. Dopo la dolorosa separazione dal chitarrista Mauro Brunzu, è entrato a far parte del gruppo, a tempo pieno, Massimiliano Marano, chitarrista "gilmouriano", tastierista, e "motore" di questa nuova avventura musicale per i Nathan.

Si segnala il link: http://athosenrile.blogspot.it/search/label/NATHAN-Noli%20%2828-7-12%29


 
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